In ricordo di Aldo Moro e Enrico Berlinguer: una riflessione
Lunedì, 17 Marzo 2008
In questi giorni di campagna elettorale, mentre i nostri avversari politici stanno dando grandi segni di nervosismo, vorrei fare una riflessione.
Parte un po’ da lontano: sono infatti passati 30 anni da quel momento, da quello sciagurato giorno in cui le forze ostili al cambiamento, alla modernità, rapirono e poi uccisero uno dei nostri più grandi statisti: Aldo Moro.
Nel giro di un mese, tutto quello in cui molte persone avevano creduto, per cui avevano lottato, fu letteralmente spazzato via.
Di quei tragici momenti conservo un ricordo: una grande manifestazione di piazza in cui le bandiere del partito comunista italiano e della democrazia cristiana sfilarono fianco a fianco e noi, giovani, con e senza fazzoletto rosso, ci stringevamo gli uni agli altri, amareggiati, consapevoli che la nostra voglia di democrazia aveva subito un colpo fortissimo.
Pensate cosa sarebbe la nostra nazione, che forza politica, morale, economica, sociale avrebbe se Aldo Moro ed Enrico Berlinguer fossero stati con noi in questi anni!
Pensate che grande partito democratico !!!!!
Sapete perchè le destre sono così nervose e arrabbiate?
Hanno visto quei giovani tornare;
ora “quei giovani” hanno i capelli grigi, qualche chilo di più, ma
una sola bandiera,
un solo colore di fazzoletto,
una grande unità e coesione .
Oggi nessuno fermerà la nostra grande voglia di democrazia !!!
Giacinto Carnassale
Pubblicato in: Opinioni





1 Commento Lascia il tuo
1. Gigi Bertagna | Mercoledì, 19 Marzo 2008 alle 19:05
Grazie Giacinto, per quello che hai scritto.
Sono uno di “quei giovani”. Eravamo sgomenti e disperati alla notizia del rapimento di Moro e poi
del suo assassinio, e del massacro della sua scorta.
In piazza, alle riunioni, nelle assemblee di quei giorni, la solidarietà più sentita ci veniva da altri
giovani con i quali poi ci scontravamo francamente e lealmente sui banchi del Consiglio Comunale.
Non sapevamo bene cosa stesse succedendo,
dove stessimo andando, ma certamente, incontrarci adesso dopo tanti anni, uniti sotto
la stessa Bandiera, eredi di quei Giganti della Politica, ci fa essere oiù coscenti della nostra responsabilità.
Abbiamo ereditato, la forza e la coscienza
di essre chiamati, non a raccontare barzellette,
ma a dissodare un terreno dove i nostri giovani di oggi, possano gettare semi di Democrazia,
Pace e Speranza.
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