IN CHE PAESE SIAMO?
Mercoledì, 14 Aprile 2010
* Rachel Odiase aveva 13 mesi. Poco più di un anno, una sorella di due anni e due genitori nigeriani. Rachel non sapeva ammalandosi, che quando suo padre, 6 settimane prima, aveva perso il suo posto di lavoro lei aveva perso il suo diritto alla salute.
Si chiamava Rachel Odiase ed è morta il 5 marzo scorso all’ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio, probabilmente perché la sua tessera sanitaria non era stata rinnovata.
* Ad Adro (BS) il sindaco leghista vieta l’accesso alla mensa a 28 bambini i cui genitori non sono in regola con i pagamenti. Interviene un anonimo cittadino a ” saldare i conti” ma scrive una lettera che fa molto riflettere e che puoi leggere nel file sottostante.
° A Montichiari (BS) il sindaco della Lega non concede l’occupazione di suolo pubblico al PD per le manifestazioni del 25 Aprile e del 1° Maggio…..
. Che paese è quello dove una bambina di soli 13 mesi muore perché l’ospedale ha preferito guardare le carte anziché la vita? Che paese è quello dove la difesa della vita vale in astratto per l’embrione e il malato terminale ma non per le persone vere in carne e d’ossa con i loro diritti calpestati dal cattivismo degli araldi dell’”identità cristiana delle nostre terre”? Che paese è quello dove lo stesso Gesù fuggito e accolto in Egitto avrebbe trovato sbarrate le porte di una terra chiamata “Padania” ? Che paese è quello dove i bambini senza soldi sono esclusi dalla mensa scolastica ? Che paese è quello dove si negano diritti sanciti dalla Costituzione? Che Italia è diventata dove queste notizie trovano e lasciano l’istante di un’emozione poi si passa ad altro.
Non mi piace questo paese. Non voglio essere questo paese.
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1 Commento Lascia il tuo
1. Maurizio | Mercoledì, 14 Aprile 2010 alle 23:55
Senza parole. La cultura dell’ignoranza genera mostri. Quando si offre dignità all’ignoranza non ci si può aspettare di meglio. Questa, in parte, è l’Italia. Ma noi cosa facciamo a proposito di integrazione? Quali iniziative organizziamo? Quale posizione abbiamo? Occorre avere il coraggio di dire, agire e rischiare. Quanti di noi, senza dirlo pensano allo stesso modo?
Durante la scorsa amministrazione, fino al 2007 il progetto ” Integra” era preciso e puntuale punto di riferimento per dare risposte chiare, con la nuova amministrazione buio pesto, male, ma noi non dobbiamo stare fermi.
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