Sabato, 19 Marzo 2011

IL DRAMMA GIAPPONESE IMPONE A TUTTO IL MONDO LA RIFLESSIONE SUL NUCLEARE.IL NO SECCO DEL PD.IL GOVERNO DEGLI AFFARI E DEL CEMENTO FA L’ENNESIMA BRUTTA FIGURA.Presi dall’ingordigia per gli affari collegati alla costruzione delle centrali nucleari, i cantori delcemento (per larga parte la costruzione delle centrali prevede cemento armato) hanno volutotenere il punto oltre ogni limite. In questo modo il governo italiano e tutta la maggioranzahanno finito per fare l’ennesima brutta figura di fronte al mondo, oltre che in Italia. Di fronteal disastro nucleare giapponese, ai rischi palesi, al dramma di un popolo in fuga dalleradiazioni, anche il governo italiano ha cominciato ieri a fare marcia indietro. Non si parlaancora di pausa di riflessione, ma l’indicazione che le centrali si potranno fare solo se le regioni interessate diranno sì la dice lunga. Di regioni interessate non ce ne sono.Il Pd ha rinnovato ieri il proprio no al ricorso al nucleare, il proprio sostegno al referendum ed ha inviato di nuovo il governo, per bocca del segretario Bersani, a rivedere subito gli incentivi alle fonti di energia rinnovabile, bloccati con un decreto che ha avuto l’effetto di una gelata su uno dei pochi settori industriali in crescita nonostante la crisi dell’economia.
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