Comunicato in sostegno dell’amministrazione Leso

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Nei giorni scorsi alcuni consiglieri di minoranza, insieme a gruppi politici della destra, anche estrema, hanno chiesto le dimissioni del Sindaco Rosa Leso. Questa richiesta non ha trovato né la condivisione di metà dei consiglieri di minoranza, né di diverse forze politiche nazionali di primissimo piano.
Già questo dimostra la debolezza della richiesta, rivolta ad un’ amministrazione che in due anni di mandato ha già fatto decine di incontri ufficiali con la cittadinanza, mantenendo un dialogo costante, che non si limita alle occasioni formali.
Le cronache locali hanno raccontato di un incontro rovinato da piccoli gruppi organizzati, ma nulla si è letto dei tanti incontri costruttivi con i cittadini fatti da questa amministrazione; nel solo ultimo mese si contano ben sette occasioni: in Castello per la presentazione del PAES, nei quartieri a Vaccarolo, San Pietro, San Zeno e Grezze, oltre ai due incontri sulla raccolta differenziata con i cittadini del centro storico. Questo grandissimo numero di incontri, testimonia la volontà di dialogo e apertura di questa amministrazione, che va al di là di rappresentazioni caricaturali.
Come circolo del Partito Democratico rinnoviamo il nostro sostegno al Sindaco Leso e alla sua giunta, che sta ben amministrando in un momento di estrema difficoltà per gli enti locali, riuscendo ad andare oltre alla buona gestione dell’ordinario e realizzando progetti di grande respiro, fondamentali per lo sviluppo della città.
Spiace che alcuni consiglieri di minoranza riescano solo a fare un’ opposizione dura e aggressiva, forse per nascondere la mancanza di proposte alternative, assenza che si nota anche nella latitanza dalle commissioni consiliari, dove le proposte si costruiscono.
Sicuramente è più facile fare opposizione dura, cavalcando la situazione difficile che stiamo attraversando e fomentando una dilagante anti-politica. Ci chiediamo se questo sia il ruolo di un consigliere comunale, se questo rappresenti il bene per la nostra città e per l’Istituzione che i consiglieri rappresentano.
Il PD sostiene l’amministrazione stimolandola con un lavoro fatto di proposte  e pure di critiche costruttive. Ci piacerebbe che anche le altre forze politiche del territorio facessero lo stesso, nel rispetto reciproco dei ruoli, guardando al bene di Desenzano.

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6 comments on “Comunicato in sostegno dell’amministrazione Leso
  1. Elia Baroldi says:

    Fare incontri costruttivi non è un merito, è un dovere. Se uno di questi incontri è stato “rovinato dalla dilagante anti-politica”, vuol dire che voi in primis avete sbagliato qualcosa. L’anti-politica non è un fenomeno che nasce dal nulla, senza un motivo, senza una giustificazione. L’anti-politica nasce dalla cattiva politica, quindi dalle vostre azioni. Il PD può anche sostenere il sindaco, la giunta può anche auto-celebrarsi e scambiarsi strette di mano.. ma l’ultima volta che ho controllato, il Sindaco deve essere sostenuto dai cittadini, non dal partito che rappresenta. Almeno così funziona in una democrazia rappresentativa. Poi se nella vostra partitocrazia funziona diversamente, beh.. contenti voi.

    Io mi considero un tradizionalista conservatore, pertanto sono ancora convinto che la possibilità di parlare, criticare e dissentire con chi mi governa sia un mio diritto, indipendentemente dal fastidio che esso può arrecare. Sono fermamente convinto che la presenza della polizia e degli avvocati non sia un bell’esempio di volontà di dialogo, poiché qualcuno potrebbe sentirti intimidito e di conseguenza rinunciare ad esprimere la propria opinione.

    Forse abbiamo solo idee diverse di democrazia e dialogo con i cittadini, io resto ancora convinto che un sindaco amato non ha bisogno di circondarsi di deterrenti.

  2. vincenzo catalano says:

    Il sindaco di Desenzano rappresenta in pieno il prototipo del politico italiano attuale: incompetente, senza consenso popolare,attaccato alla poltrona. Che si dimetta, subito, senza fronzoli. E’ l’unica strada possibile.

  3. Stefano Terzi says:

    Gentile sig. Catalano,
    Riesce a spiegarmi in che senso il Sindaco si è dimostrata incompetente?
    Per quanto mi riguarda sta amministrando bene Desenzano in un momento di drammaticità per gli enti locali.
    Sta ben gestendo la crisi sociale, le presenza turistiche sono in aumento nonostante il clima disastroso, il bilancio è sano, sono stati fatti investimenti per lo sviluppo economico (passeggiata a lago, sistemazione spiagge), ha raggiunto l’obiettivo dell’Unione Europea sulla raccolta differenziata che è quasi raddoppiata, ha approvato un piano che porterà in 18 mesi a quasi dimezzare la produzione di CO2 causata dal comune…

    Ha fatto scelte, che come tali possono non essere condivise, ma sono scelte politiche annunciate in campagna elettorali e ruolo della politica è fare scelte.

    Forse è vero, questa amministrazione ha sbagliato, poteva chiudersi a palazzo Bagatta come la precedente, invece in questo periodo è sul territorio praticamente a giorni alterni, lunedì alle Grezze, ieri per presentare la Vas, oggi in piazza Garibaldi…

    Non ha il consenso? Deve dimettersi? Chi lo dice?
    In democrazia sono le elezioni che stabiliscono questo, non pagine Facebook o piccoli gruppi organizzati.
    Quanti sono gli incontri che ha fatto questa amministrazione sul territorio? Decine. In quanti è stata contestata? Uno.

    L’anti-politica è un fenomeno europeo, certamente non può essere responsabilità del sindaco di Desenzano.

    Ricordo, infine, che la Costituzione affida ai partiti un ruolo fondamentale nella costruzione di un sistema democratico.

  4. Elia Baroldi says:

    Avremo modo di parlarne alla prossima riunione. Non si preoccupi. Parlerò anche se sarò ripreso, puntato dagli occhi di un avvocato e circondato da una dozzina di agenti di polizia. Non ho paura di far valere le mie opinioni, e non ho paura di criticare e dissentire con i miei dipendenti. Perché io sono un cittadino libero e lei, Consigliere Terzi, è un mio dipendente.

    A volte la libertà di opinione ha un prezzo, ma è un prezzo che sono disposto a pagare. Anche se ho subito delle intimidazioni.

  5. Alessandro Bigi says:

    Dispiace che Stefano Terzi non conosca le basi della democrazia rappresentativa.
    Il legislatore e gli studiosi di diritto infatti domandano all’etica di chi governa il dovere di dimettersi in caso di fallimento.

    Questo è evidentemente il caso.

    Aggiungiamo il fatto che dire “la domanda x la concessione di acque termali è stata fatta” quando questo non è vero … (documenti della provincia) rappresenterebbe da solo un motivo per richiedere le dimissioni.

  6. Aurelio Catalano says:

    Scrivo con la mail di mio papà,non ne possiedo più una.
    In ogni caso,ritengo Rosa Leso un ottimo sindaco, una persona che ha cercato in ogni modo di governare Desenzano, che è dalla parte dei cittadini( peccato per chi non l’abbia capito) e quindi non deve dimettersi e continuare il suo mandato.Tante volte è più facile criticare che fare.Cordiali saluti e w la maggioranza che comanda. Lia Catalano

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