FACTORY: la nuova avventura dei Giovani Democratici

foto factory

Domenica 24 maggio si concludeva una settimana sul lago segnata dalla pioggia e dal freddo, ma quel giorno il cielo si è schiarito, è tornato il sole e il caldo segni quasi profetici di cosa stava per succedere.

Quel giorno oltre 50 giovani da tutta la provincia, e non solo, si sono ritrovati a Rivoltella nella splendida cornice della Biblioteca comunale di Villa Brunati per dar  luogo alla Factory, attività organizzata e proposta in tutta Italia dai Giovani Democratici.

Ma cos’è la Factory?

Nasce come luogo d’incontro e discussione, una giornata in cui tutti posso confrontarsi su varie tematiche, i partecipanti si siedono intorno ad un tavolo con un tema generale e guidati da relatori ed ospiti esperti in materia si scoprono cose nuove, si cercano soluzioni o più semplicemente si fa una chiacchierata con un gruppo di amici appena conosciuti accomunati da interessi e curiosità; si scopre di non essere soli,  ma di avere intorno altri che vogliono fare la differenza e condividere quest’esperienza di crescita nel dibattito politico.

Si parla sempre di giovani e di dar loro spazio, ma molto spesso questo spazio viene relegato semplicemente a far loro svolgere il lavoro di semplice manovalanza come volantinare o servire alle nostre feste, attività sacrosante quando si pensa in un’ottica di militanza attiva, però quando si tratta di discutere o prendere decisioni i giovani sono spesso  vittime di una poca esperienza dettata da una semplice questione anagrafica o si tende a considerarli soltanto come “braccia” , talvolta  come “cuore “e raramente come “mente”.

L’esperienza di domenica però mette i giovani al centro, sia come partecipanti che come organizzatori senza però inserire una spaccatura tra generazioni, ma semplicemente proponendo un’attività formativa per giovani che parta da loro stessi senza escludere nessuno e capendo con intelligenza dove uno possa arrivare con le proprie forze e competenze e dove invece sia utile avere la presenza di qualcuno più grande che possa quindi mettere a disposizione il suo sapere e il suo lavoro per rispondere alle tante domande.

E’ questa la modalità d’azione vincente: il partito deve prendere esempio da manifestazioni come questa perché non bisogna mai smettere di imparare e di confrontarsi, chiedendo aiuto a chi sa di più e condividendo le proprie storie e informazioni.

Sono molto contento di aver partecipato alla Factory di domenica scorsa, ho conosciuto molti miei coetanei, imparato cose nuove, discusso e cercato le risposte che animano la mia realtà di ventenne; sono convinto che attività di questo genere servano non solo alla mia generazione, ma vadano  estese a tutto il partito e non solo; inoltre  credo fortemente che qualsiasi attività che porti all’incontro e alla condivisione renda i circoli vivi, creando rete tra le varie realtà locali e costruendo un progetto comune che si avvalga del nostro contributo a cambiare il mondo. x

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One comment on “FACTORY: la nuova avventura dei Giovani Democratici
  1. Splendidamente scritto .. è difficile non essere
    d’accordo.

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