Incontro d’Autore con Francesco Permunian

permunian

Per gli “Appuntamenti in libreria” venerdì 10 luglio alle 21.00, Incontro d’Autore con Francesco Permunian che presenta il suo nuovo romanzo “Ultima Favola” edito da Il Saggiatore.

Introduce Rino Bernasconi, letture di Dante Di Carlo.

L’AUTORE – Francesco Permunian (Cavarzere, 1951), è responsabile della Biblioteca di Desenzano del Garda, città dove risiede. E’ autore di Cronaca di un servo felice (Meridiano Zero, 1999), Camminando nell’aria della sera (Rizzoli, 2001), Nel paese delle ceneri(Rizzoli, 2003), Il principio della malinconia (Quodlibet, 2005), Dalla stiva di una  nave blasfema (Diabasis, 2009), La Casa del Sollievo Mentale (Nutrimenti, 2011), Il gabinetto del dottor Kafka (Nutrimenti, 2013) e La polvere dell’infanzia (Nutrimenti, 2015).

Sulle sue opere hanno scritto i maggiori critici. Franco Cordelli lo ha incluso fra i settanta autori che rappresentano la letteratura italiana, Andrea Cortellessa lo ha inserito nell’antologia La terra della prosa. Narratori italiani degli anni Zero

come una favolaIL NUOVO LIBRO – Una vecchia signora ha sintonizzato la sua antenna sull’Aldilà per ascoltare ogni sera i concerti dei defunti; muore il “Caruso del Tirolo” e non ci sono abbastanza soldi per una bara di prima mano; due coniugi inarrestabili collezionano memorabilia d’autore – le pastiglie di Penna, i sigari di Bo – da offrire agli ospiti; un intransigente educatore cattolico viene trovato nella stanza di un postribolo, in un lago di sangue: sono queste le notizie di cui scrive Ottavio sull’Eco delle Alpi, e questi i racconti che, dopo la morte dell’amata A. e su suggerimento del suo psicoanalista, annota in un diario, insieme ai ricorrenti incubi di madonne sanguinanti e uomini in nero che scavano buche sulla spiaggia. Ottavio è angustiato da un senso di colpa che corrompe qualsiasi esperienza, in particolare gli incontri con altre donne, immancabilmente consegnati dalle sue nevrosi a esiti improbabili e imbarazzanti; e soffre con acutezza una doppia prigionia: nel mondo chiuso e paludato della piccola provincia italiana tutta casa chiesa e  conventicole superficialmente linda, inamidata, inappuntabile, ma in realtà avvelenata da meschini sotterfugi, odi, taciute perversioni – e in uno squallido lavoro giornalistico: all’Eco delle Alpi, anche un inserto a colori su una varietà di formaggio può trasformarsi in un catalizzatore di subdole ripicche. Per quanto doloroso, Ottavio ritrova requie solo nel ricordo di A. Nel suo ricordo e nel desiderio impossibile di vivere con lei un’ultima favola.

Il programma completo degli appuntamenti in libreria

Posted in Articoli, Festa Democratica

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